Un software gratuito per la selezione e il personal archiving

di Gianni Penzo Doria, Direttore generale Università dell’Insubria – Cantiere Documenti digitali

La conservazione della memoria è una funzione delicatissima e richiede molta attenzione rivolta soprattutto alla selezione. Conservare tutto è impossibile e finisce con il rendere idiota chi tenta di farlo. È questa una delle lezioni memorabili di Umberto Eco, nel passaggio sull’Ireneo Funes di Borges, aggiornata all’impossibilità intellettuale (non certo di storage) di archiviare tutto, anche con riferimento a internet. Il filtraggio, per dirla con Eco, è dunque una funzione imprescindibile legata proprio alla necessità per l’uomo di conservare il necessario e non l’inutile (la lezione è disponibile qui).

Tra l’altro, la selezione bene si innesta nell’alveo dei principi di economicità e di efficienza, statuiti dalla legge 241/1990, al punto che conservare tutto non solo è dannoso, ma antieconomico e, di conseguenza, si configura come attività illegittima delle amministrazioni pubbliche.

Su questi presupposti è stato sviluppato Endless Map, un software che traccia e favorisce la selezione, la cancellazione e la memorizzazione di file. Ovviamente, stiamo parlando di documenti personali, familiari o professionali, sempre più distribuiti in una varietà crescente di media: hard disk, usbpen, tablet, smartphone, cloud, social network.

Il software è in grado, se autorizzato dall’utente, di identificare tutti i file prodotti e di gestirli. Infatti, l’applicazione individua le risorse informative producendo una mappa che indicizza le corrispondenze sui vari dispositivi, evidenzia quali sono a rischio perché presenti su uno solo di essi e permette di definire regole di replica automatica, sia di file che di intere cartelle, non appena risultano connesse. Il risultato è la visualizzazione globale di tutto il patrimonio digitale personale on-line e off-line. Al primo livello ci sono i dispositivi, ognuno con una descrizione in grado di riconoscerli a distanza di tempo, la relativa occupazione e la data di ultima connessione, mentre nei livelli successivi ci sono le cartelle eventualmente in ordinamento decrescente di data o dimensioni cumulative.

Ogni dispositivo o cartella viene visualizzato in colore rosso, cioè considerato a rischio, se almeno un file, a qualsiasi livello sottostante, sia presente solo in quel dispositivo potendo poi evidenziare immediatamente le sottocartelle o i file a rischio.

A ogni cartella o file è possibile associare il numero minimo di dispositivi su cui si desidera la replica oltre a rendere possibili annotazioni, hashtag o mnemonici di persona automaticamente ereditate dai livelli successivi. Per i file, inoltre, è possibile evidenziare l’impronta informatica e gli eventuali metadati, quali ad esempio il formato, l’applicazione e la versione, la risoluzione, la durata, la localizzazione geografica, etc.

La ricerca avviene per data e/o stringa su tutta la mappa, comprese le annotazioni e i metadati. Una casellina di spunta consente la trasposizione della stringa di ricerca in coordinate geografiche permettendo di recuperare tutte le immagini scattate in una data località del mondo.

È possibile restringere la ricerca per passi successivi, ad esempio solo su un dispositivo, una cartella, un intervallo di date o su un valore di un metadato, potendo poi ritornare sulle ricerche precedenti e successive, posizionandosi sulla cartella o sul file su cui si era rimasti.

Sono inoltre disponibili gli indici e le relative frequenze dei tipi di file, delle estensioni, dei formati e dei valori di ogni singolo metadato.

A partire da un file è possibile esaminare le localizzazioni (dispositivi/cartelle) in cui si trova per potersi proiettare su ogni locazione, richiamare i file con lo stesso nome, probabilmente versioni differenti nel tempo o file con un nome simile.

Nel caso di immagini, viene presentata un’anteprima di tre file, con al centro il file corrente, al fine di facilitare eventuali operazioni di confronto, cancellazione, spostamento su apposita cartella.

Sono supportate funzioni di verifica rispetto all’impronta informatica calcolata al momento dell’esplorazione, verifica delle repliche sui diversi dispositivi, esportazione di liste di risultato nonché di tutta la mappa in formato XML al fine di poter essere fruibile anche da altri contesti applicativi.

Grazie a un accordo con Procedamus, Endless Map è scaricabile gratuitamente e senza limiti di tempo di prova.

In conclusione, questo applicativo gratuito è in grado di porre un rimedio tecnologico alla mancanza o al difetto di padronanza delle risorse informative di ciascun utente, con una logica votata alla semplicità di gestione della memorizzazione e della selezione.